Crash Pad Series Emperatrix & Nicki Honey

Pubblicato : 28/06/2018 19:12:33

Crash Pad Series Emperatrix & Nicki Honey

C’era una volta il vecchio porno, quello che lasciava un po’ la bocca amara per l’eccessiva violenza delle scene e perché molte performers di sesso femminile, talvolta un po’controvoglia, non facevano altro che fingere l’orgasmo.

In quei film a luci rosse, attori e attrici erano pressoché tutti uguali: corpi perfetti, seni vistosamente artificiali, pelle bianca e preferenze eterosessuali evidenti. Non c‘era spazio per un filo di ciccia o per una piccola défaillance tra le lenzuola, figuriamoci per performers di colore, o dall’identità queer.

Come al solito, l’innovazione arriva dalle donne: registe come Erika Lust e Paulita Pappel hanno saputo portare il piacere femminile davanti alla telecamera, mentre Shine Louise Houston è la pioniera del porno queer di classe: elegante, ricercato e prodotto secondo un’etica ben precisa.

Infatti Pink&White Productions, la piccola casa produttrice di Shine Louise, lavora promuovendo la salute sessuale dei performers, a cui vengono forniti preservativi, guanti e dental dams; fornendo loro paghe adeguate a prescindere dal loro aspetto fisico e dalle loro preferenze sessuali, e rappresentando ogni identità di genere, etnia e fisicità.

Un ottimo esempio della diversità rappresentata dalla regista è la serie Crash Pad: immaginate un alloggio a San Francisco a completa disposizione di coppie e play partners queer, dove poter esprimere la propria sessualità senza discriminazioni.

Per entrarci serve una chiave, custodita con cura dalla Keymaster che viene interpretata da Shine Louise stessa: all’interno dell’appartamento lubrificante, condoms e lenzuola pulite non mancano mai.

Dopo aver usato la chiave sette volte, bisogna passarla ad un’altra coppia queer.

Sembra la trama di un romanzo, invece è il filo conduttore di quasi 300 scene ad altissimo tasso erotico, in cui il focus è sempre sull’intimità tra i performers.

Dimenticatevi le vecchie pornostar dalla bellezza perfetta e irraggiungibile: i protagonisti di Crash Pad, spesso coppie nella vita reale, sono persone “della porta accanto”. Ad esempio, nel recente episodio 265 la bella Selphie Labrys, attrice pornografica queer affetta dalla sindrome di Tourette, ha coronato il suo sogno di vedere i propri tic rappresentati nel video anziché tagliati, come fanno altre case produttrici.

Anche la consensualità è protagonista indiscussa nella serie Crash Pad. Nell’episodio 259, ad esempio, Devon Wipp e Vivi Marie hanno avuto la soddisfazione di scrivere in prima persona il copione del loro video a luci rosse, scegliendo di interpretare una scena sadomaso: ogni minimo dettaglio è stato concordato preventivamente dagli attori, secondo le proprie individuali preferenze sessuali.

Oppure, nell’episodio 260, Emperatrix e Nicki Honey hanno voluto mostrarsi al loro pubblico mentre si chiedono a vicenda il consenso agli atti sessuali che verranno ripresi nel video. I performers di Crash Pad, infatti, hanno una missione ben precisa: educare gli spettatori a vivere la sessualità in modo consapevole, sicuro e rispettoso del prossimo.

Shine Louise Houston ha diretto anche lungometraggi e cortometraggi erotici, tutti pluripremiati: i più noti sono Snapshot, un avvincente giallo che racconta una delicata storia d’amore queer, Occupied e Birthday.

Miss Doll
Sex blogger e tester di sex toys, lingerie e coadiuvanti sessuali. Desidero per tutti una vita sessuale più appagante e soprattutto libera da tabù, stereotipi e sensi di colpa: per questo motivo con le mie recensioni avvicino gli internauti, soprattutto donne e coppie, al mondo affascinante dei giochi erotici. Seguitemi su https://missdollreviews.wixsite.com/sextoyreviews.

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